Salta al contenuto principale

là dove un tempo scorreva il Po

chiesa di S. Pietro

per tutto l'anno

E' attestato da vari documenti e da recenti scoperte archeologiche che il Po ha cambiato, parecchie volte nel corso dei secoli, il suo alveo. Oggi in città questo è testimoniato da un dislivello che corre da ovest ad est, ed è proprio lungo questa linea, lasciata libera dal fiune che si è spostato più a sud che, lungo il medioevo sono sorti monumenti importanti. Il primo di quesi è la monumentale chiesa di S. Pietro al Po, ricostruita nel sec XVI, opera manierista di notevole pregio, dovuta alla intraprendenza del superiore della comunità dei canonici Lateranensi Colombino Ripari, raffigurato nella tela della natività, opera di Bernardino Gatti, un tempo pala dell'altare maggiore, trafugata dai Francesi nel 1797 e, una volta restituita, collocata al secondo altare di sinistra.

Lungo via Bissolati incontriamo la chiesa di S. Lucia rimaneggiata nel sec. XVI, successivamente la chiesa sconsacrata e in stato di abbandono di S. Carlo, con piacevole facciata e campanile; poco prima salendo dal vicolo S. Omobono incontraimo su di una casa moderna un antico portale marmoreo con lapide che ricorda come qui sorgesse la casa di S. Omobono, trasformata dopo la sua morte in cappella; alla fine della via, al termine di una scalinata sorge proprio la chiesa dedicata al patrono S. Omobono, anticamente dedicata a S. Egidio, luogo della morte del santo avvenuta il 13 novembre 1197 e qui sepolto, prima della traslazione in Cattedrale.

Percorrendo via Breda incontriamo la monumentale chiesa di S. Agostino, con facciata in cotto, il cui interno, rimaneggiato nel sec XVI, conserva un ciclo pittorico di Bonifacio Bembo e un atela del Perugino.