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MONZA: La Villa Reale, il Duomo e il Museo Diocesano

Villa reale di Monza

Sabato 30 settembre 2017

La città conosce un periodo di particolare rilevanza politica e di intenso sviluppo artistico durante il VII sec,  quando fu capitale estiva dei longobardi, dal sec XI entra nell'orbita di Milano della quale segue la sorte passando prima sotto il controllo spagnolo e poi sotto quello austriaco, fino a diventare parte, nel 1859, del regno di Sardegna. Il Duomo di Monza costruito a partire  del VI secolo, venne ampliato a partire dal 1300, su progetto di Matteo da Campione, autore inoltre della solenne facciata. Al suo interno La Cappella di Teodolinda, con le prestigiose pitture murali degli Zavattari, è capolavoro del gotico internazionale della metà del XV secolo,  custodisce la Corona Ferrea, opera di oreficeria tra le più importanti e significative di tutta la storia della cristianità. Secondo una antica tradizione vuole infatti che l’anello presente all’interno della Corona sia stato ricavato da uno dei chiodi della Croce di Cristo. Nel vicino Museo è custodita una raccolta unica al mondo di oreficeria ed oggetti eburnei non solo per la rarità e la preziosità dei materiali, ma perché permette di seguire con puntualità le vicende del Duomo dalla sua fondazione fino ai nostri giorni. La Villa Reale fu costruita nel 1777 da Giuseppe Piermarini, durante il periodo della dominazione austriaca come simbolo del prestigio della corte, voluta dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria per il figlio Ferdinando, governatore di Milano. Dopo l'unità d'Italia fu residenza privilegiata di Umberto I che qui venne assassinato nel 1900. Il parco fu invece voluto da Eugenio di Beauharnais, figliastro di Napoleone e viceré del Regno d'Italia,  su progetto dell'architetto Luigi Canonica tra il 1806 e il 1809.